Abbiamo assistito questa sera al Teatro Moderno di Latina a “La vita al contrario” (Il curioso caso di Benjamin Burton) di Francis Scott Fitzgerald stupendamente interpretato da Giorgio LUPANO, un attore di grandissime qualità (diplomato al Teatro Stabile di Torino) e già noto al pubblico televisivo per “Il paradiso delle signore” e altro. Mio nipote Stefano, che se ne intende più di me per le sue propensioni teatrali, mi ha sottolineato le molteplici doti attoriali del protagonista monologante (Lupano), dalla gestualità all’espressività, alle calibrate modulazioni delle voci nelle sue variabili parti. Bravo, bravo anche per mia nipote Federica nella rappresentazione di questa vicenda biologica paradossale di Fitzgerald elaborata per il teatro da Pino Tierno. Elisabetta Dugatto ha accompagnato con perfette movenze ritmiche, passi e danza classica lo scorrimento dell’originale storia esistenziale all’incontrario che si sviluppa su uno sfondo scenografico moderno ed essenziale. Regia di Ferdinando Ceriani.
Peccato solo che gli spettatori non siano stati molto numerosi come lo spettacolo meritava, forse per la data infrasettimanale o probabilmente anche perché il pubblico di Latina, aspirante capitale italiana della cultura, si dimostra talvolta un po’ refrattario verso le manifestazioni che siano teatrali, circensi, musicali o anche semplicemente sportive. Per non parlare del deserto che circonda l’oasi dove vengono presentati i libri. Sergio Andreatta
