COMUNICATO STAMPA
Prot. n.700/A1f del 13.02.2009
Con riferimento alla nota vicenda delle mense scolastiche la Direzione didattica del IV Circolo di Latina (da me legalmente rappresentata) che, dopo essere stata a sua volta allertata da una decina di persone (tra insegnanti, collaboratrici, genitori,…) aveva sollecitamente richiesto con suo fax (prot. n. 610/A4a del 6.02.2009)* gli accertamenti del caso tramite i competenti Uffici, a tutela della salute e dell’igiene pubblica dei bambini fruitori, pur rimanendo in attesa degli esiti finali dei laboratori ufficiali di riferimento (dell’Arpa Lazio e dell’Istituto Zooprofilattico come viene comunicato in data odierna con fax dal prot. n. asl-lt 814/DP I) prende atto delle prime rassicurazioni pubbliche date dall’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Latina durante la Conferenza stampa di ieri. Dà ancora atto all’assessore Bruno Creo di essersi subito attivato fin dalle ore immediatamente successive tanto da intervenire venerdì stesso ad una riunione con i genitori in Aula Pacis. Questa Direzione che, come istituzione scolastica deve rimanere costantemente vigile sulla delicata questione, ha mirato da subito e mira esclusivamente all’accertamento scientifico dei fatti non volendo entrare in alcuna delle polemiche di parte. Questa Direzione invita i genitori dei bambini delle Scuole dell’Infanzia a prendere atto dei contenuti della Conferenza Stampa volendo riprendere il rapporto fiduciario interrotto con la scuola, di cui la mensa rappresenta senz’altro uno dei servizi essenziali.
Il Dirigente scolastico
Dott. Sergio Andreatta
1) * Errata corrige: la parola “scudettati” nel fax originario del 6 diretto a chi di dovere è stata tramutata in “sculettati” ad opera del PC. Deve intendersi correttamente “scudettati”, cioè a forma di scudetto e non altrimenti.
P.S. Si puntualizza, inoltre, che la frase riportata tra virgolette su Il Tempo di oggi, cui non è stata rilasciata alcuna dichiarazione a commento, deve intendersi unicamente come un’espressione riferita e riferibile alla precarietà della senso-percezione umana, ai soggetti che credono di vedere e in realtà “non vedono oggettivamente”, quindi alla loro soggettiva interpretazione di quello che vedono (con riferimento a Gadamer, Verità e Metodo). Nel caso in questione la catena di persone, operanti in ambiti diversi, che senza suggestionarsi a vicenda ha creduto di vedere nei pezzi di fagioli lavorati “degli insetti cotti” perché tali “sembravano da un punto di vista visivo”mentre solo “il microscopio ne ha poi accertato la vera natura della composizione”come ha ammesso lo stesso assessore (Il Messaggero) pure incorso insieme a me nella stessa erronea percezione, bene ha fatto a preoccuparsi e ad allertare l’Ufficio di Direzione e questa tutti gli altri. Tanto più, si ribadisce, che solo il microscopio, a distanza di molti giorni, avrebbe accertato la vera natura dei corpi ora neanche più estranei.