Il prof. Sergio Andreatta prosciolto dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa alla Sodexho. Escluse le condotte censurabili evidenziate dall’esposto della multinazionale. Archiviazione per totale insussistenza dei fatti.
Alla conferma dell’esito:”Battaglia vinta” commenta Mauro Visari consigliere provinciale del PD *(leggi link).
Il giudice (GUP del Tribunale di Latina, 15.05.2010), contrariamente a quanto temerariamente sostenuto dalla Sodexho nella sua querela, non ha riconosciuto la diffamazione né alcuna responsabilità personale a carico del dirigente scolastico prof. Sergio Andreatta (né del cons. comunale Mauro Visari), né ravvisato dolo o colpa grave nelle condotte professionali. E questo in base sia alla più attenta valutazione delle anomalie, accadute nella ristorazione scolastica di tre mense di scuola dell’infanzia del capoluogo pontino il 6.02.2009, sia alla costante giurisprudenza in merito. Su proposta del PM Miliano, malgrado la reiterata opposizione della difesa della Sodexo, il GUP Campoli archivia dunque definitivamente.
Il dirigente scolastico prof. Sergio Andreatta, legale rappresentante della Direzione Didattica Statale del Quarto Circolo “C. Goldoni” di Latina, querelato, insieme con il cons. comunale di Latina del PD Mauro Visari, dalla multinazionale Sodexo per diffamazione a mezzo stampa a sèguito dell’episodio accaduto il 6 febbraio 2009 nelle mense delle scuole statali dell’infanzia “C. Collodi” di Borgo Isonzo e “G. Paolo II”, è stato prosciolto in sede predibattimentale da ogni addebito dal GIP Laura Matilde Campoli del Tribunale di Latina che con proprio motivato decreto depositato il 15 maggio ha disposto l’archiviazione della querela. La stessa archiviazione, cui si era però opposto il legale della multinazionale, era stata già richiesta al GIP nel corso dell’udienza preliminare del 26 febbraio scorso dal pubblico ministero dott. Giuseppe Miliano sulla base delle risultanze degli atti. Viene, quindi, confermato che il fatto contestato dalla querela della multinazionale non configura alcuna ipotesi di reato e non trova previsione nel codice. Nulla da imputare, quindi. Le espressioni apparse, ritenute diffamatorie, in realtà soltanto critiche in alcuni passaggi, risponderebbero alla libertà di pensiero e di espressione (Cost. art.21, c.1 e 2) della persona e furono ispirate a tutela dell’utenza scolastica (bambini dai tre ai 6 anni) del IV Circolo e all’unico scopo di ripristinare le migliori condizioni a garanzia della comunità da lui diretta, nell’occasione del clamoroso episodio, noto anche come “insetti nei piatti di minestra dei bambini delle scuole dell’infanzia”. Anomalie di lavorazione più che insetti, come avrebbero dimostrato le successive analisi, quelle segnalate al dirigente da numerose insegnanti, da collaboratrici scolastiche, dalle stesse sporzionatrici. Lo stesso assessore alla pubblica istruzione Bruno Creo, dopo aver prelevato nel pomeriggio di quel venerdì un campione nella cucina della G. Paolo II, avrebbe rilasciato alla stampa le prime allarmate dichiarazioni. La Sodexo aveva querelato (facendo salvo, però, l’assessore) anche per alcuni articoli pubblicati da Andreatta (sul blog personale www.andreatta.it, su www.telefree.it e altrove). La notizia dell’archiviazione per difetto di condizioni di procedibilità, data anche la notorietà dei personaggi, si è diffusa rapidamente in città. Naturalmente, pur in attesa di assumere i particolari delle motivazioni ufficiali dell’archiviazione con l’avv. difensore Erasmo Cinquanta, il dirigente scolastico Sergio Andreatta, dopo un anno di patimenti e danni esistenziali in re ipsa, pur nella convinzione di una condotta professionale irreprensibile e di una funzione istituzionale svolta bene anche nella circostanza, ha continuato ad avere sempre fiducia nei percorsi della giustizia e ora può finalmente esprimere la sua personale soddisfazione per quello che è il felice, ma anche più naturale, epilogo di una tormentata vicenda.
* Alla conferma dell’esito, avuta qualche ora dopo, non posso che esprimere gratitudine allo Studio legale Cinquanta di Erasmo Cinquanta per la qualità dell’assistenza fornita.